03.10.2024
“Quanto sono grandi le tue opere”, dice l’inno. Ma quali sono esattamente le Opere di Dio? È ciò che trattano le domeniche del mese di ottobre. Una piccola anticipazione: il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo si dividono il lavoro.
Dio è il Creatore di ogni cosa, del cielo e della terra, del mondo spirituale e del mondo materiale. E questo non riguarda soltanto l’atto di creazione iniziale, vale a dire il passato, ma anche il presente e il futuro.
“Egli fa germogliare l’erba per il bestiame, le piante per il servizio dell’uomo” è scritto nella parola biblica del primo servizio divino domenicale del mese (Salmo 104, 14-15). In altri termini, Dio non abbandona la sua creazione a sé stessa, ma la custodisce nella sua mano.
Ci sono anche i nuovi cieli e la nuova terra che Dio promise di creare. Che sia ieri, oggi o domani: la creazione di Dio e le sue creature meritano sempre considerazione.
Inviato dal messaggero
L’incarnazione di Dio in Gesù Cristo è senz’alcun dubbio una delle più grandi Opere di Dio. “Infatti Dio non ha mandato suo Figlio nel mondo per giudicare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui.”, spiega la parola biblica del secondo servizio divino domenicale del mese di ottobre (Giovanni 3, 17).
Colui che crede in Gesù Cristo e lo segue, è inviato nel mondo: per rendere tangibile l’amore di Dio, per annunciare il Vangelo e per contribuire affinché gli uomini possano trovare nella Chiesa l’accesso alla salvezza.
Immagine in corso di evoluzione
Il servizio divino della terza domenica ha per tema l’Opera compiuta da Dio sull’essere umano tramite lo Spirito Santo – la rigenerazione dell’uomo: “Siamo trasformati nella sua stessa immagine, di gloria in gloria, secondo l’azione del Signore, che è lo Spirito.” Scrive la parola biblica della terza domenica (II Corinzi 3, 18b).
La trasformazione inizia con il Battesimo, che fa del credente l’immagine – ancora imperfetta – di Cristo. La possibilità di una nuova via, di una via proveniente dallo Spirito Santo, gli è donata. Alla fine dell’evoluzione si trova la perfetta armonia con la Trinità divina, nella nuova creazione.
Far splendere la luce ovunque
Le Opere di Dio non si limitano al mondo quaggiù, niente affatto. È ciò che mostra il quarto servizio divino domenicale del mese di ottobre con la seguente parola biblica: “Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, affinché vedano le vostre buone opere e glorifichino il Padre vostro che è nei cieli.” (Matteo 5, 16).
Le Opere di Gesù Cristo, tutta la sua esistenza testimoniano la natura di Dio. Egli fece splendere la sua luce tra i vivi e tra i morti. Colmi dell’amore di Cristo, i credenti desiderano la salvezza di tutte le anime, anche quelle dell’aldilà. Questo desiderio ci spinge a intercedere in favore dei defunti.
“Affinché la nostra intercessione sia credibile, le nostre opere devono essere in linea con le nostre preghiere”, sottolinea il sommoapostolo: Come possiamo pregare per la salvezza dei defunti se non concediamo il perdono e la sollecitudine ai vivi?
Fotos: Alexander Grey
Autor: Andreas Rother
Datum: 03.10.2024
Themen:
Glaube