Edificare la propria vita sulle fondamenta

04.05.2024

“Focalizziamoci sugli elementi fondamentali della nostra fede!” È l’invito fatto dal sommoapostolo Jean-Luc Schneider durante il servizio divino di Pentecoste 2024 – spiegando esattamente di cosa si tratta e come si fa.

 
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“Ma voi, carissimi, edificando voi stessi sulla vostra santissima fede, pregando nello Spirito Santo”. È con questa parola biblica, tratta da Giuda 20, che la guida internazionale della Chiesa ha incentrato la predica del 19 maggio 2024 a Lucerna (Svizzera).

Il contesto: nei decenni che seguirono la Pentecoste biblica, apparvero nuove dottrine. L’epistola di Giuda esorta i credenti a rifiutare queste dottrine e a ritornare all’insegnamento degli apostoli. Ancora oggi, appaiono eresie che devono essere rifiutate. Ma: “Non si tratta proprio di questo adesso”, ha detto il sommoapostolo evocando una pericolosa evoluzione.

Una combinazione preziosa

“Il messaggio di oggi è questo: non dobbiamo soltanto credere al messaggio degli apostoli, ma fondare la nostra vita su di esso”. Ora, secondo lui, si nota che a volte la nostra fede è vista soltanto in modo teorico e non viene integrata nella vita quotidiana. “È molto pericoloso per la nostra salvezza”.

Perché si diventa deboli nella fede? La guida della Chiesa vede due ragioni: la delusione di non vedere realizzarsi ciò a cui si credeva. E lo smarrimento quando l’insegnamento e la predica cambiano.

“La nostra fede personale è complessa”, ha spiegato. Si fonda sulla Bibbia, sulla propria educazione, sulle esperienze vissute, sulle proprie interpretazioni della predica, sulle proprie immagini e sulle proprie storie, così anche sulle promesse ascoltate. “Una bella combinazione, molto preziosa”. Ma: “Tutto questo non è da mettere sullo stesso piano della fede santissima” di cui parla la Bibbia.

L’essenza della fede

Cos’è realmente la fede santissima? Il sommoapostolo l’ha descritta così:

  • “Crediamo in Dio, il Creatore, nulla gli è impossibile, può fare tutto ciò che vuole”.
  • “Crediamo in Gesù Cristo, nella sua morte, nella sua risurrezione, nella sua ascensione e nel suo ritorno. Egli ci ha mostrato: Dio è amore, vuole la salvezza di tutti gli uomini”.
  • “Crediamo nello Spirito Santo. Dio opera oggi sulla terra tramite lo Spirito Santo. Non si può vedere ma si può percepire il suo operare.”
  • “Crediamo nella vita eterna, nella salvezza che Dio ci concederà, nella comunione eterna con Dio.” Chi lo desidera potrà ottenerla al ritorno di Cristo, tutti gli altri nel regno di pace.
  • “Per ottenere la salvezza sono indispensabili la Chiesa di Cristo, i sacramenti e gli apostoli mandati da Gesù”.

“Notate qualcosa?”, ha chiesto il sommoapostolo: “Nulla è cambiato a questo proposito in questi ultimi decenni”.

Gli elementi della decisione

“Costruiamo la nostra vita su questa base”, ha esortato la guida della Chiesa. “Che questi cinque elementi determinino le nostre decisioni nel quotidiano”:

  • “Penso così, la gente dice così. Ma ciò che dice Gesù Cristo è più importante per me di tutto il resto. La parola di Dio deve decidere della mia vita”.
  • “Confido nell’onnipotenza di Dio e nell’amore di Dio, qualsiasi cosa avvenga”.
  • “Cerco innanzitutto la vita eterna, la mia comunione personale con Dio – in cielo per l’eternità, ma anche da oggi”.
  • “Voglio osservare il doppio comandamento sull’amore, quello dell’amore per Dio e per il prossimo. Ciò che faccio, lo faccio per amore e per gratitudine, e non per calcolo”.
  • “La Chiesa è innanzitutto presente per la nostra salvezza. Tutto il resto è secondario. E se le cose secondarie non vanno bene, questo non dovrebbe impedirmi di andare in chiesa”.

“È la nostra fede, vogliamo rispettarla”, ha detto il sommoapostolo per concludere. “Focalizziamoci sugli elementi fondamentali della nostra fede!”
 

 

Fotos: Foto Stammapostel Pfingstgottesdienst
Autor: Andreas Rother
Datum: 04.05.2024
Themen: Glaube