Credere con passione

29.02.2024

Pasqua si avvicina … e i servizi divini del mese di marzo mostrano il cammino che vi ci porta: Si tratta di bontà e di solidarietà, di comunione e di dominazione, così come di modelli e di precursori – ecco uno scorcio del tempo della Passione.

 
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La bontà di Dio si estende fino al cielo. La celebre professione di fede del Salmo 57, 11 è al centro della prima domenica di marzo: Dio si prende cura degli uomini con benevolenza, sollecitudine e misericordia, ad un livello che supera ogni immaginazione. E mantiene sempre le sue promesse.

La bontà di Dio opera quaggiù e nell’aldilà – tramite la parola e i sacramenti. Ne saprete di più a questo proposito durante il primo servizio divino dell’anno 2024 in favore dei defunti.

La solidarietà nei due sensi

La seconda domenica del mese è dedicata al “Servo sofferente”. Il profeta Isaia parlava di lui. E la tradizione cristiana vede un riferimento a Cristo. Infatti, aldilà del suo dolore fisico, Gesù conobbe il rifiuto, il disprezzo e l’indifferenza.

Gesù visse così tutto ciò che vivono anche gli uomini. Seguirlo significa soffrire con lui. Non si tratta di guardare la propria sofferenza o di soffermarsi su di essa, ma… è ciò che spiega la predica del 10 marzo.

La comunione con il Signore

La prossima tappa del cammino verso Pasqua: “Cioè, che il Signore Gesù, nella notte in cui fu tradito, prese del pane e, dopo aver reso grazie, lo spezzò (…)”. Non lo racconta soltanto la prima epistola ai Corinzi, ma anche i Vangeli secondo Marco, Matteo e Luca.

Istituendo la Santa Cena prima della sua prigionia, Gesù Cristo ha posto le basi per una vera comunione con lui e tra di noi fino al suo ritorno. Chi prende parte regolarmente a questo sacramento diventa consapevole di un futuro che sfocia nella comunione eterna con il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo. 

Nella terza domenica di marzo vengono esplorate questa e anche altre dimensioni della Santa Cena.

Regnare nei cuori

Gesù è un re. È ciò che indica la domenica delle Palme. Come sappiamo, il suo regno non è di questo mondo. Vuole condurre gli uomini nella sua pace e nella sua gloria.

Per questo, Cristo vuole regnare nei cuori dei credenti. Così, in seguito, potranno diventare simili a lui. Al suo ritorno, queste persone potranno dunque entrare nel suo regno.

Il modello per i modelli

Osserviamo il servizio divino del Venerdì Santo: tre Vangeli menzionano il centurione romano che è davanti alla croce ed è testimone della morte di Gesù. È proprio un pagano che, alla fine, giunge a questa consapevolezza: “Veramente quest’uomo era Figlio di Dio!” (Marco 15, 39).

Ciò che ha colpito il centurione è l’autocontrollo, la preghiera, la fedeltà, la sicurezza e l’amore per il prossimo. Chi segue l’esempio di Gesù può anche aiutare il prossimo a raggiungere la fede.

Quando si fa mattina

Finalmente arriva la mattina della risurrezione: “Ma ora Cristo è stato risuscitato dai morti, primizia di quelli che sono morti.”, riassume l’apostolo Paolo nella prima epistola ai Corinzi parlando della fede delle comunità cristiane primitive.

Per lui, come per gli uomini oggi, è però solo l’inizio. Perché la risurrezione di Cristo è la certezza della risurrezione di coloro che lo seguono. Ed è così che i credenti conducono una vita nella speranza della risurrezione.

 

Fotos: Andrea Piacquadio
Autor: Andreas Rother
Datum: 29.02.2024
Themen: Glaube