Solo la fede

04.11.2020

Presentandosi all’altare della comunità di Montreux (Svizzera), il sommoapostolo Jean-Luc Schneider si è descritto come un “senzatetto”. Il suo viaggio previsto in Brasile era stato annullato a causa del coronavirus. Questa volta Abraamo è stato al centro della predica come esempio brillante.

 
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Paolo evoca Abraamo come particolare modello di fede nella sua epistola ai Galati. La Chiesa era apparentemente del parere che era necessario rispettare la legge giudea per essere salvati. L’apostolo si opponeva fortemente a questo punto di vista: non è il rispetto delle regole, l’osservazione delle tradizioni che garantiscono la salvezza, il fattore decisivo è la fede. La fede è l’unico giusto atteggiamento verso Dio, ha confermato la guida internazionale della Chiesa all’inizio della sua predica. Ha citato questo passaggio dell’epistola di Paolo ai Galati: “La scrittura, prevedendo che Dio avrebbe giustificato gli stranieri per fede, preannunciò ad Abraamo questa buona notizia: ‘In te saranno benedette tutte le nazioni.’ In tal modo, coloro che hanno la fede sono benedetti con il credente Abraamo” (Galati 3, 8-9).

Prova numero 1: la partenza verso l’ignoto

Questa parola è stata una sfida, ha detto il sommoapostolo sorridendo. Si è interessato a lungo di Abraamo e ha dato alla comunità una breve descrizione della storia della sua vita: Abraamo nacque ad Ur, nel Golfo Persico, ma suo padre decise di lasciare il paese. Con il loro gregge ed i loro averi, si stabilirono nell’attuale Turchia. Risalirono l’Eufrate per stabilirsi in quel luogo. Poi, Dio si recò nella casa di Abraamo chiedendogli di abbandonare tutto: la sua famiglia, il suo paese, tutto ciò che possedeva, non sapendo nemmeno dove doveva andare! “Và nel paese che io ti mostrerò … ti benedirò”: questa è stata la promessa divina.

Il sommoapostolo ha rivelato che aveva provato ad immaginare la reazione di Abraamo: “Abraamo aveva solo la parola di Dio, nient’altro, nessuna garanzia, nessuna descrizione, nessuna spiegazione, solo la parola di Dio!” Abraamo aveva fiducia in questa parola ed è partito. Da quel momento divenne uno straniero, un nomade, non possedeva niente. Il sommoapostolo Schneider: “È impressionante, vero?”

Prova numero 2: la promessa tanto attesa

Poi, c’è stata la storia con Isacco, ha continuato la guida della Chiesa. Dio promise un figlio ad Abraamo, ma non successe niente. Gli anni passarono ed Abraamo perse la pazienza. Poi finalmente nacque il figlio della promessa. “Anche qui, la Bibbia dice: Abraamo ha avuto fiducia in Dio. Anche se ciò sembrava totalmente improbabile ed impossibile, anche se ci è voluto molto prima che si avverasse, ha avuto fiducia in Dio”, ha predicato il sommoapostolo.

Prova numero 3: un sacrificio di vasta portata

Una terza volta, Abraamo dovette provare la sua fiducia nelle vie di Dio: Isacco doveva essere offerto a Dio! “Riusciamo ad immaginarlo? A noi, oggi, sembra veramente assurdo!” La Bibbia non rivela nemmeno ciò che è successo nel cuore di Abraamo in quel momento, ma possiamo facilmente immaginarlo: “Qual è il senso di tutto questo? Perché mi fai questo? Ero buono, ubbidiente, avevo fiducia in te. Avevi detto che mi volevi benedire, ed ora, ti riprendi la mia benedizione!” Sicuramente erano questi i pensieri di Abraamo, ha detto il sommoapostolo.

Ancora una volta quest’immagine nota: Abraamo aveva fiducia in Dio e avrebbe sacrificato suo figlio Isacco se Dio non glielo avesse impedito all’ultimo minuto. “Che fede, che fiducia!”

E oggi?

“Qual è il significato di tutto questo per noi oggi?” ha chiesto la guida della Chiesa alla comunità. Oggi Dio ci dice che vuole realizzare la nostra salvezza, la nostra felicità, che desidera benedirci – non qui sulla terra, ma nel suo Regno, nel Regno di Dio. È là che dobbiamo andare. Le nostre domande allora forse sono: “Come sarà lassù? Dove sarà? Come arriveremo lassù?” Abbiamo solo la parola di Dio. “Dobbiamo avere fiducia in lui. Esiste un altrove che non riusciamo ad immaginare, che nessun scienziato può distruggere, che esiste solo nella nostra fede. E Dio ci dice: Abbiate fiducia in me, seguite l’insegnamento di Gesù Cristo. Lui è il cammino”, ha concluso il sommoapostolo.

La fede salva

Gesù è venuto al mondo e fece capire che la visione del Regno di Dio non era ancora compiuta. “Ci crediamo. Crediamo che Gesù Cristo tornerà. Crediamo che ci ha dato la Chiesa, l’apostolato.” È da molto tempo che il Signore ha fatto questa promessa, più di 2000 anni: “E cosa è successo? Niente, assolutamente niente! Non è ancora venuto, allora iniziamo a pensare come Abraamo.” Cosa risponde il Signore? “Abbiate semplicemente fiducia in me! Ritornerà, anche se ci vuole tempo!”

Dio ci chiede solo una cosa, ha detto per concludere il sommoapostolo: “Abbiate fiducia nella mia parola, abbiate fiducia in me fino alla fine.” È questa fede che ci salverà.”

 

Fotos: Pablo Menzi
Autor: Peter Johanning
Datum: 04.11.2020
Themen: Glaube