Con coraggio nell’ultimo mese dell’anno

01.12.2020

“Com’è effettivamente Dio?”, chiedono i bambini. E la loro domanda è lecita. Ed è molto più facile di quanto sembra trovare la risposta: chiediamo a Gesù Cristo – lui sa effettivamente com’è Dio. Questo è l’argomento delle prediche neo-apostoliche durante il servizio divino della seconda domenica di Avvento. I servizi divini di dicembre parleranno del periodo di Avvento. L’argomento comune delle domeniche del mese di dicembre è: “Il Signore viene” e conduce i cristiani al centro della fede cristiana.

 
/api/media/516012/process?crop=fixwidth&filetype=jpg&height=1500&token=c3d10fe5bd90b33b412aa3c958404b19%3A1817335601%3A8993924&width=1500
 

Riconoscere Dio in Cristo

“Sappiamo pure che il Figlio di Dio è venuto e ci ha dato intelligenza per conoscere colui che è il Vero; e noi siamo in colui che è il Vero, cioè nel suo Figlio Gesù Cristo. Egli è il vero Dio e la vita eterna.”, è scritto in I° Giovanni 5, 20. “L’intelligenza, la conoscenza”, due termini che ci portano a riflettere. Chiunque vuole capire queste termini ha bisogno di buoni indizi: Gesù Cristo è venuto per aprire gli occhi agli uomini su com’è Dio. Così, chiunque voglia immaginare Dio, deve pensare a Gesù Cristo. È su di lui che possiamo riconoscere la natura di Dio. E questo Gesù Cristo lo ha chiaramente dimostrato: Dio è amore.

Cristo viene

La predica della terza domenica di Avvento è segnata da una dichiarazione di Giovanni il Battista che può sembrare complicata: “Dopo di me viene un uomo che mi ha preceduto”. A primo impatto, sembra illogico, in un certo modo anche irreale, ma è così facile da capire: Giovanni il Battista si definiva il precursore di colui che era da sempre – Gesù, la parola eterna, il logos, il Figlio di Dio!

Il periodo di Avvento stimola particolarmente ad interrogarsi sul senso della vita cristiana. Da imitatori di Cristo, i cristiani sono sollecitati a preparare la via al Signore che viene. Il loro primo obiettivo è di prepararsi per il suo ritorno, di lasciar crescere la fiducia in Dio così anche l’amore e il servizio reciproco. Per loro, il servizio divino non è solo fonte di gioia, di pace e di consolazione, ma fa anche parte di un percorso di crescita spirituale. La Chiesa-Sposa deve svilupparsi.

Cristo è vicino

La predica della quarta domenica di Avvento è segnata dalla gioia. In Filippesi 4, 4, Paolo parla di questa gioia irrefrenabile. All’epoca, la Chiesa si trovava in una situazione opprimente. Le rappresaglie esterne così anche i conflitti interni provocati dalle apparizioni dei falsi profeti hanno portato l’apostolo a fortificare i cristiani con pensieri di gioia.

È ancor oggi un messaggio importante. La gioia cristiana non deve dipendere da certi umori e condizioni di vita. Che la gioia più grande della Chiesa nell’attesa sia la gioia dell’Avvento! Avvento significa: Cristo viene presto ed è vicino, all’interno della Chiesa e nella vita quotidiana.

Cristo ci illumina

A Natale, i cristiani celebrano la nascita di Gesù in tutto il mondo. Per alcuni, è inverno, per altri estate. Alcuni vivono nella ricchezza, altri hanno bisogno di sostegno. Alcuni sono accerchiati da una grande famiglia, invece altri non hanno nessuno. Solo la gioia del Natale è uguale per tutti, perché si adagia sulla loro fede comune: Dio è amore. Ha inviato suo Figlio sulla terra per salvarci. Con lui è arrivata la “vera luce” nel mondo, che illumina da allora la nostra vita.

Gesù Cristo ha mostrato che Dio amava tutti gli uomini, senza eccezioni. Anche coloro che la società ignorava, disprezzava e rifiutava. Si è preso cura dei poveri, delle vedove, dei bambini, degli stranieri e dei malfattori.

I cristiani ne traggono la seguente conclusione: anche loro, vogliono essere una luce per gli altri. “Cristiani, siate una luce in questo mondo!”

Credere nell’afflizione

Infine, le candele di Natale si spengono nuovamente – ciò che rimane è la gioia della vicinanza di Dio oltre le feste. Sarà vicino anche nei giorni di tormenta. Il sommoapostolo ha detto a questo proposito: “Quest’anno, la vita di molti tra di noi è stata fondamentalmente trasformata da avvenimenti che nessuno poteva prevedere. Ma Dio non è cambiato. Il suo amore per noi è rimasto lo stesso, il suo piano di salvezza non è cambiato. Il ritorno del Signore non è né annullato, né rimandato.”

È in questa prospettiva e con grande fiducia in Dio che entriamo con coraggio nel nuovo anno.

 

Fotos: pemaphoto - stock.adobe.com
Autor: Peter Johanning
Datum: 01.12.2020
Themen: Glaube