Intercessione attiva

21.10.2025

Sostenere qualcuno: un vero servizio amichevole! Quattro persone lo hanno fatto e hanno aiutato un ammalato a guarire, grazie alla loro fede.

 
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“Gesù è a Capernaum!” – questa notizia si diffonde a macchia d’olio in tutta la città. La gente arriva, attirata dal Figlio di Dio. Nel frattempo, la casa nella quale si trova Gesù è già affollata. Le persone si susseguono e l’affluenza è interminabile: un leggero mormorio, il calore, il sudore, l’aria stagnante, la gioia, un’attesa sotto tensione. Gesù parla e “dà loro la parola” – un silenzio raccolto, un battito sempre più forte, un gemito, delle voci, dell’argilla che si sbriciola. Quattro corde legate alle quattro estremità di un letto. Scivola con cautela attraverso un’apertura nel tetto. Si ferma davanti a Gesù, sul letto un paralitico, portato giù da “quattro uomini”.

 

Il significato della malattia

Nell’antichità, se un ammalato non disponeva di una certa fortuna, era povero e viveva di elemosina. Non poteva guadagnarsi da vivere. Alla sofferenza fisica si sommava spesso l’isolamento sociale. Le persone con malattia invalidante affrontavano l’emarginazione e l’esclusione sociale.

Riguardo l’Antico Testamento, le malattie sono sempre considerate come la conseguenza di un errore sociale o personale. È quindi un segno di colpevolezza personale, di allontanamento da Dio e di punizione divina.

Nel Nuovo Testamento, invece, cambia il modo di vedere. La malattia non è la conseguenza di peccati individuali, ma ne è separata. A volte, è compresa in modo positivo perché è tramite essa che l’efficienza di Dio può manifestarsi.

 

La sollecitudine verso tutti gli ostacoli

Il paralitico sembrava essere fuggito dal destino dell’isolamento sociale. Un piccolo gruppo di persone si era preso cura di lui: famiglia, amici, vicini. Non risparmiarono i loro sforzi, cercarono con perseveranza un modo di raggiungere Gesù e finalmente lo trovarono passando dal tetto.

Le case dell’epoca avevano una scala esterna che portava a un tetto piatto. Spesso il tetto era costituito da rami, canne e fieno intrecciati tra le travi di legno portanti e ricoperto da un solido strato di argilla. Quindi era facile scoprirlo.  

Così, i “quattro uomini” superarono l’ostacolo della folla e scelsero di passare dal tetto per aiutare il paralitico. Erano fermamente convinti che l’ammalato sarebbe stato guarito da Gesù.

 

La fede che porta alla guarigione

La fiducia che riponevano in Gesù i “quattro uomini” non passò inosservata a Gesù stesso. Il loro gesto, la loro perseveranza e la loro audacia nell’intervenire in favore dell’ammalato lo toccarono. Le loro azioni provenivano dalla loro fede. “Gesù, veduta la loro fede, disse al paralitico: ‘Figliolo, coraggio, i tuoi peccati sono perdonati.’” (Matteo 9, 2).

La loro azione fu una richiesta senza parole e l’espressione della loro fiducia, che significa innanzitutto il perdono dei peccati per il paralitico. Ma ciò suscitò malcontento e domande critiche di certi scribi presenti che riguardavano il potere di perdonare i peccati. Per contrastare questo e dimostrare la sua autorità, “’ma affinché sappiate che il Figlio dell’uomo ha sulla terra autorità di perdonare i peccati’, disse allora al paralitico: ‘Alzati (…), prendi il tuo letto e va’ a casa tua’. Ed egli si alzò e se ne andò a casa sua.” (Matteo 9, 6-7).

La guarigione dell’ammalato gli permise di reinserirsi pienamente nella sua comunità sociale. Il perdono dei peccati gli concesse di essere pienamente ammesso e reinserito nella comunione salvifica con Dio. La guarigione dell’uomo integralmente fu compiuta, il corpo dalla malattia e lo spirito dal peccato.

 

Intercessione quaggiù e nell’aldilà

Intervenire al posto di qualcuno del proprio vicinato, pregare per lui, sperare, confidare e credere, questa è la fede che intercede. La maggior parte del tempo, si esprime con la preghiera, una mano tesa o un orecchio attento.

Ma nell’aldilà? Con le anime defunte? Anche loro affrontano grandi ostacoli, hanno bisogno d’aiuto e di assistenza per ottenere la redenzione e la salvezza da Gesù. Anche loro hanno bisogno di amici come i “quattro uomini” e hanno bisogno della loro intercessione attiva…

 

Fotos: Pixabay_Ralf1403
Autor: Sophie Berg
Datum: 21.10.2025
Themen: Glaube