Riflettori su... 10 2025: Download in corso?

04.07.2025

Il programma di Dio è fare il bene; gli aggiornamenti si fanno durante i servizi divini. Si attivano soltanto se lo vuoi. Riflessioni dell’aiutante apostolo di distretto Elie Tatien Mukinda (RD Congo ovest) riguardanti il motto annuale.

 
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Non sapremmo immaginare un mondo moderno senza programmazione e sincronizzazione. Dalle più semplici alle più complesse, molte attività dipendono totalmente dalla programmazione: un semplice orologio o i semafori, per esempio. Anche la biologia mostra come inizia e si sviluppa la vita stessa secondo un programma inscritto nell’infinitamente piccolo. Errori nell’esecuzione di questo programma potrebbero essere alla base di inconvenienti se non di incidenti più spiacevoli.

Molti ricercatori e scientifici si specializzano ogni giorno nella comprensione dei programmi tecnologici e biologici, del loro miglioramento e delle possibilità di aggiornamento per dei programmi più forti e più solidi.

Sul piano spirituale, siamo indotti a credere che anche noi, figli di Dio, siamo programmati. Infatti, rivolgendosi agli Efesini, l’apostolo Paolo dichiara: “… essendo stati creati in Cristo Gesù per fare le opere buone, che Dio ha precedentemente preparate, affinché le pratichiamo.” (Efesini 2, 10). Ecco il nostro programma: fare il bene, fare opere buone. Perché siamo così programmati e che è la nostra natura, corriamo senza stancarci e camminiamo senza affaticarci (Isaia 40, 31) come l’aquila in volo. In effetti, non dovremmo sentirci stanchi o esausti a causa di queste opere. Sono opere preparate da tempo da Dio. Si tratta solo di vederle, riconoscerle e metterle in pratica. E, di conseguenza, per fare il bene, non abbiamo più bisogno di un calendario né di un requisito o di una riconoscenza. Siamo solo programmati per il bene e per le opere buone. È la nostra natura. È la natura del nostro Padre celeste. Nella sua programmazione, egli fa sorgere il suo sole sui buoni e sui cattivi. Il Signore lo spiegò ai dottori della legge indicando il più grande comandamento, quello di amare Dio e di amare il prossimo.

Questo programma è stato installato durante il nostro Santo Suggello. Funziona a meraviglia ma ha bisogno di aggiornamenti che avvengono ad ogni servizio divino, durante la ricezione della parola in un cuore credente, durante l’accettazione della grazia, del perdono in un cuore pentito e durante la celebrazione della Santa Cena con dignità. Questo programma produce una luce che gli uomini (i buoni e i cattivi) possono vedere e finiscono per glorificare Dio (Matteo 5, 16). La gloria è sua perché, in realtà, le opere sono sue, ci ha soltanto programmati a praticarle e siamo soltanto strumenti per eseguire il suo programma. Tuttavia, l’esecuzione di questo programma non è automatico. Ci chiede se vogliamo eseguirlo e se vogliamo aggiornarlo. Tutto dipende da noi. Dio, il programmatore, ci lascia liberi.

Possa Dio aprirci gli occhi affinché vediamo queste opere, aiutarci a riconoscere queste opere buone che attendono di essere fatte e darci ancor più forze per fare queste opere buone per la sua gloria!

 

Fotos: Foto NAK DR Kongo-West
Autor: Elie Tatien Mukinda
Datum: 04.07.2025
Themen: Glaube