Omiletica 1: Ispirata dallo Spirito fin dall’inizio

06.03.2025

Predica e scienza? Alcuni credenti sono realmente reticenti a questo proposito. Pertanto vale la pena guardare da più vicino. Perché l’omiletica non è così strana come sembra – ecco il primo episodio di questa serie.

 
/api/media/560696/process?crop=fixwidth&filetype=jpg&height=1500&token=b2cf602281ff88c91217105dbe38eb2c%3A1822413380%3A1178586&width=1500
 

L’omiletica è l’oratoria relativa alla predica. Pone l’accento sulla diffusione teorica e pratica del Vangelo. Per fare ciò, si avvale anche delle conoscenze e dei mezzi derivanti dalle scienze della comunicazione.

È esattamente ciò che si scontra a volte con una certa resistenza: le critiche temono che lo studio dell’omiletica possa intralciare una predica autentica e ispirata dallo Spirito. Perché l’omiletica è a volte considerata come un’iniziativa “creata dall’uomo”, che potrebbe essere percepita troppo “accademica”. Dopotutto, una predica non dovrebbe essere una semplice pratica intellettuale, ma trasmettere un messaggio pieno dello Spirito Santo.

 

Solo un nuovo termine

Senza saperlo, i ministri, quando si preparavano e predicavano, esercitano da tempo l’omiletica. La preghiera, lo studio dei Pensieri Guida come le ricerche (gli approfondimenti) e la riflessione fanno parte integrante dello studio della predica. La formazione in omiletica poggia quindi su basi preesistenti. Per i nuovi ministri ordinati, può inoltre costituire una preparazione durevole per uno dei loro futuri compiti: la proclamazione della parola di Dio.

 

L’omiletica è biblica

Anche per questa questione di fondo, l’ispirazione arriva dalle Scritture stesse. Chiunque legga il Sermone sul monte di Gesù (Matteo 5-7) oppure il discorso di Pietro alla Pentecoste (Atti 2, 14-36) osserva: Gesù e gli apostoli non parlarono a caso, ma trasmisero con convinzione un messaggio strutturato e coerente. Così facendo, il loro obiettivo era di suscitare una reazione concreta negli ascoltatori: ad esempio un cambiamento nella comprensione, nella disposizione o nel comportamento.

È ciò che dimostra l’esempio di Paolo: durante il suo primo viaggio missionario, Paolo fu invitato a parlare nella sinagoga ad Antiochia di Pisidia. Come riporta il passaggio in Atti 13, 16-41, Paolo costruiva la sua predica per avvicinare le persone alla fede in Cristo:

  • Diede una panoramica della storia d’Israele
  • E degli avvenimenti avvenuti durante il ministero di Gesù;
  • Spiegò la morte e la risurrezione di Gesù, che portarono al perdono dei peccati
  • E condusse alla conclusione che tutti questi eventi avvennero in conformità con le Scritture.
  •  

Seguire tutto il cammino

La proclamazione della parola di Dio è una combinazione di diversi elementi:

  • Purché l’autorità dell’apostolato e l’autorità conferita dall’ordinazione siano riconosciute,
  • Riunisce una fede e una convinzione personali ispirate dallo Spirito (un ministro deve essere autentico)
  • La conoscenza (un ministro deve comprendere la Sacra Scrittura, la dottrina della Chiesa e le attuali circostanze, ecc.),
  • Una preparazione ispirata dallo Spirito (uno studio pieno di preghiere e riflessivo dei Pensieri Guida)
  • Ed infine, una proclamazione ispirata dallo Spirito (un ministro può predicare solo per fede e convinzione).

Lo Spirito Santo non è quindi soltanto attivo durante il servizio divino, ma già prima e durante la preparazione. I principi omiletici e l’azione dello Spirito Santo non si escludono a vicenda. Vanno di pari passo. L’omiletica è un modo per aprire la comprensione dell’intero processo.

Non stiamo parlando di tecniche “create dall’uomo” e di direttive rigide, ma, come negli esempi biblici, di trasmettere un messaggio chiaro che coinvolge la Chiesa, provoca cambiamenti fondamentali e avvicina l’uomo a Cristo. Lo Spirito Santo insegna, abilita e trasforma – prima il ministro stesso tramite la fede e la preparazione, poi l’assemblea tramite le prediche. Dopotutto, si può dare solo ciò che si possiede già e ciò che si è sperimentato.

 

Fotos: Ron Lach
Autor: Dr. Markus Cromhout
Datum: 06.03.2025
Themen: Glaube