È tutto esattamente uguale

05.02.2025

Quanto tempo ancora? È così che risuona il sospiro di coloro che vivono e subiscono una grande sofferenza. La risposta a questa domanda arriva da Gesù Cristo stesso.

 
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Il sommoapostolo Jean-Luc Schneider si è espresso il 22 dicembre 2024 a Stoccarda (Germania): “Ogni settimana riceviamo notizie di avvenimenti gravissimi.” Chi ha un cuore e un orecchio aperti non può dire semplicemente: “Sì, è così.” Ma piuttosto: “A volte, dico al buon Dio: Quanto tempo ancora? Quanto tempo ancora l’umanità dovrà sopportare questo?”

La risposta di Cristo è questa: “Ecco, vengo presto”; durante il servizio divino la guida della Chiesa ha così fatto riferimento all’ultimo libro della Bibbia, il passaggio in Apocalisse 22, 16: “Io, Gesù, ho mandato il mio angelo per attestarvi queste cose in seno alle chiese. Io sono la radice e la discendenza di Davide, la lucente stella del mattino.”

 

L’attesa dell’arrivo

Gesù si presenta così come il Messia promesso, che viene a portare la legge e la giustizia. “Tutto ciò che era stato detto di Gesù si è compiuto. Tutto nei minimi particolari, ma molto, molto diversamente di come era stato immaginato.”

Nell’Antico Testamento, si aspettava il Messia, come re potente, per distruggere i nemici del popolo. “E cosa fece Gesù?” Gesù venne pertanto in tutta umiltà, guarì la gente e predicò il perdono invece del castigo. I Giudei furono quindi delusi: “Non è ciò che avevamo immaginato. Pensavamo che avrebbe fatto di nuovo grande Israele.”

 

L’attesa del ritorno

E oggi? La promessa “Vengo presto” risale già a 2000 anni fa. “E la gente ha aspettato. E non è successo nulla.” Molti si chiedono nel frattempo se il ritorno di Gesù non è forse simbolico o se succederà realmente.

Per il sommoapostolo, è chiaro: il ritorno di Cristo è reale. “Questo avverrà esattamente come lo ha detto – ma molto diversamente da come lo immaginiamo.” Non vale la pena che gli uomini perdano tempo a ipotizzare quando, dove e come.

“Non verrà per punire i peccatori.” Ma invece: “Porterà avanti il suo piano perché il suo obiettivo è aiutare tutti gli uomini e dar loro la possibilità di venire a lui e di ottenere la salvezza.”

 

La risposta alla risposta

A questo, il credente risponde: “Vieni Signor Gesù!” E questa risposta si esprime in seguito nel relativo atteggiamento:

  • La fede in Gesù Cristo: “Credo nella tua parola. Compirai la tua promessa.”
  • Il riferimento personale: “Interverrai nella mia esistenza, in qualsiasi modo – quaggiù o nell’aldilà.”
  • L’umiltà: “Non lo capisco, ho mille domande e nessuna risposta.” Tuttavia: “Lo accetto. Ho fiducia in te.”
  • La preparazione: “Voglio diventare come vuoi tu.”
  • La pazienza: “Aspetterò fino al tuo ritorno. Non mi aspetto che tu faccia tutto bene adesso.”
  • La misericordia: “Sono d’accordo che tu non venga per punire i peccatori, ma per compiere una nuova fase del tuo piano di salvezza, affinché tutti gli uomini possano ottenere la salvezza.”

 

Per tutti gli uomini

“È il nostro messaggio di oggi”, ha sintetizzato il sommoapostolo Schneider. Il Signore Gesù dice: “Io vengo presto. Vengo come Figlio di Davide per vincere i nemici, per salvare i fedeli, per pascere, per rimediare a tutte le loro colpe, per stabilire la legge e la giustizia.”

Ed è esattamente ciò che succederà: “Sicuramente non come lo immagini, ma succederà.”

E i credenti dicono: “Sì, Signore, ci credo. Mi riguarda. Interverrai nella mia esistenza. Mi preparo e sono paziente. Aspetterò che tu venga. Per favore, non lo fare solo per me ma anche per tutti gli uomini.”

 

Fotos: Foto NAK Stammapostel GD
Autor: Andreas Rother
Datum: 05.02.2025
Themen: Glaube