16.03.2024
Seminare dei fiori non è l’unico modo per imparare qualcosa sulla preghiera, anche il mango lo consente, precisa il sommoapostolo aggiungendo: La preghiera funziona. E ciò che richiede tempo può portare frutti eternamente – ancora un replay sul tema del motto dell’anno 2024.
Sommoapostolo Jean-Luc Schneider, Strasburgo (Francia), 26 aprile 2020
Mi soffermo sulla mia storia dei fiori: consideriamo le nostre preghiere come seminare un seme. La preghiera del “Padre Nostro” è uno di questi semi. Sapete, quando si seminano dei fiori, potete apprezzarli, sono belli. Ma, spesso, dopo qualche settimana o qualche mese, seccano e muoiono. E se ne volete altri, bisogna seminare altri semi – funziona così con i fiori. Ma se piantate un nocciolo di mango, otterrete un albero di mango. Ci vorrà molto più tempo – non so esattamente quanti anni bisogna aspettare per avere i primi manghi, ma ci vogliono diversi anni. Ma una volta che quest’albero avrà i primi frutti, avrete senz’altro frutti per tutta la vita. Bisogna aspettare di più, ma potrete apprezzare i frutti più a lungo.
Ci sono diverse specie di semi nella preghiera del “Padre Nostro”.
Preghiamo: “Rimettici i nostri debiti, come anche noi li abbiamo rimessi ai nostri debitori.” Se siamo sinceri, se siamo pentiti, in altri termini, se facciamo ciò che è giusto, riceviamo adesso il perdono, oggi. Certo, la settimana prossima, avremo di nuovo bisogno del perdono. Ma lo riceveremo adesso.
Preghiamo: “Non ci esporre alla tentazione.” Ed è una preghiera importante oggigiorno. Ricordatevi della storia di Gesù nel deserto – abbiamo fame, abbiamo paura, siamo stanchi, forse soffriamo e preghiamo: “Dio, aiutami a resistere alle tentazioni, aiutami a rimanere fedele nonostante le circostanze e le difficoltà.” È una preghiera che Dio esaudirà. Ancora una volta, se siamo sinceri, se abbiamo fede e se ci affidiamo a Dio, egli esaudirà questa preghiera e, durante tutta la settimana prossima, ci aiuterà a rimanere fedeli e a resistere alle tentazioni per preservare il nostro collegamento, la nostra relazione con il nostro Padre celeste.
Ma quindi, preghiamo anche: “Venga il tuo regno.” Ci vuole un po’ più di tempo. Gesù ha promesso: “Ritornerò e vi prenderò con me e entrerete nel mio regno.” Ma ha fatto questa promessa già da un pezzo: lo aspettiamo da molto tempo e sembra che non succeda niente. Abbi fiducia in Dio. È all’opera. Le cose maturano, si sviluppano; forse non puoi vederlo o ne vedi soltanto una parte, ma Dio è all’opera. E la tua preghiera sarà esaudita: il suo regno verrà. E allora potrai godere dei frutti della giustizia in eterno – non soltanto durante la tua vita, ma per l’eternità.
Vedete, è un semplice esempio sul modo in cui possiamo considerare le nostre preghiere.
Fotos: David Alberto Carmon_pexels
Autor: Andreas Rother
Datum: 16.03.2024
Themen:
Glaube