Riflettori su 8 2024

15.04.2024

Volare come una mosca contro un vetro mentre una finestra è aperta proprio accanto. Gli uomini agiscono spesso in modo così cocciuto quando si tratta di sapere se Dio esaudisce le loro preghiere. Però, ascoltare Dio è importante, ci dice l’aiutante apostolo di distretto Thomas Deubel (Svizzera).

 
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Non agire come la mosca

Una mosca entra in casa nostra. Va su e giù per la finestra, vola in tutte le direzioni, sbatte più volte contro la finestra per scappare. Apriamo dunque un battente della finestra e diciamo alla mosca: “Adesso, vola un po’ più a sinistra, così sarai libera!” Ebbene, sembra che non capisca. La aiutiamo dunque con la mano a trovare la finestra aperta. Ma si ostina, si allontana e colpisce di nuovo più volte in pieno il vetro… finché non scopre che la soluzione si trova proprio vicino a lei.

A volte, nelle nostre preghiere, insistiamo affinché si compia la nostra volontà. Piuttosto, facciamo semplicemente ciò che ci dice Dio. Proprio vicino a noi, ha preparato la soluzione da mollo tempo.

 

Fate quel che vi dirà

Il primo miracolo compiuto da Gesù fu alle nozze di Cana. Il vino finì. Maria sapeva che l’unico a poterla aiutare era Gesù. E gli disse: “Non hanno più vino.” Dopo aver ricevuto una risposta abbastanza secca da Gesù, la sua fede e la sua fiducia nel suo aiuto appaiono molto chiaramente quando dice ai servitori: “Fate tutto quel che vi dirà” (Giovanni 2, 5).

Gesù dà ai servitori il seguente ordine: “Riempite d’acqua i recipienti.” Seguirono le istruzioni di Maria e fecero esattamente ciò che Gesù disse loro. E il miracolo avvenne: l’acqua si trasformò in vino eccellente.

Per noi questo significa:

  • Possiamo chiedere tutto a Dio (sia per noi che per il nostro prossimo);
  • Non possiamo imporgli o ordinargli ciò che deve fare (vedi la reazione di Gesù nei confronti di Maria);
  • Crediamo nella sua onnipotenza e ci fidiamo del suo aiuto;
  • Facciamo ciò che ci dice durante i servizi divini, anche se ciò che dice non ha nulla a che fare con la nostra richiesta o la nostra preoccupazione.

 

Parlare di fede con il prossimo

È stata un’esortazione durante un servizio divino in Svizzera, poco prima di un viaggio in Bulgaria. Quest’esortazione fu accompagnata dalla seguente richiesta all’interno di una preghiera: “Dio mio, concedici incontri con persone che ti cercano e che vogliono sperimentare tuo Figlio in mezzo alla comunità!”

All’inizio del viaggio in Bulgaria, ero un po’ di fretta. Dovevo risolvere questioni urgenti. Nella mia preghiera personale, ho chiesto a Dio di fare in modo che potessi avere tempo sufficiente per farlo prima del primo servizio divino. Di solito, desidero tuttavia avere del tempo per la santificazione, il raccoglimento e un po’ di calma prima di un servizio divino. Arrivato in albergo, mi sono cambiato rapidamente. Tutto è andato bene tranne per il pantalone nero. Ho sbagliato a infilare la gamba e il pantalone si è strappato. Dovevo quindi utilizzare il tempo rimanente fino al servizio divino ad altro. Un uomo conosciuto in banca mi ha portato in un negozio di abbigliamento. Questo ci ha permesso di avere una prima conversazione a proposito della nostra fede. E l’acquisto del vestito nero è stato corredato da una seconda conversazione sulla fede.

Conclusione: troppo spesso, i nostri desideri e i nostri pensieri si scontrano come una mosca intrappolata contro una finestra. Quando invece dovremmo semplicemente fare quello che ci dice Dio.

 

Fotos: Foto NAK Schweiz
Autor: Thomas Deubel
Datum: 15.04.2024
Themen: Glaube