La preghiera funziona ciò che coinvolge il nostro cuore

17.02.2024

Pregate incessantemente. Non significa pregare senza sosta. Bensì: non perdere mai l’occasione di pregare. Perché la forza motrice è l’amore – ecco l’ultima parte tratta dal servizio divino di inizio anno 2024.

 
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Sommoapostolo Jean-Luc Schneider, 7 gennaio 2024, Basilea (Svizzera), sesta parte

Pregate in ogni momento. Non significa che dobbiamo pregare ogni istante, tutto il giorno e tutta la notte. Nessuno può farlo, almeno non io. Ogni tanto, devo fare altro, ad esempio mangiare o bere o altro. Pregare in ogni momento non significa pregare ogni istante, ma in ogni situazione. Significa semplicemente che la nostra preghiera non dipende, non è condizionata dalla nostra situazione, dai nostri bisogni, dalle nostre paure, da ciò che stiamo vivendo. Molte persone pregano quando va loro male. Ad un tratto si ricordano: Ah sì, si può chiamare qualcuno. È condizionato dalla situazione. La nostra vita di preghiera, la nostra preghiera scaturisce dalla nostra relazione con Dio. Questa è la differenza.

Pregare in ogni momento significa: la nostra preghiera è condizionata, scaturisce dalla nostra relazione con Dio. Preghiamo perché crediamo in Dio. E infatti crediamo: è onnipotente. Nulla gli è impossibile. Crediamo nel suo amore. Ci ama. Crediamo che ci vuole riscattare. Ed è per questo che continuiamo ad andare da lui. Lo amiamo dal più profondo del nostro cuore. E siccome lo amiamo, abbiamo semplicemente bisogno di parlare con lui, di andare da lui, di essere in comunione con lui, nel dialogo, nella preghiera, semplicemente perché lo amiamo. Sentiamo la necessità di parlargli. Abbiamo bisogno di questo contatto. È il fondamento della nostra preghiera.

 

Fotos: Natalia Olivera
Autor: A. Rother/K. Sargant
Datum: 17.02.2024
Themen: Glaube