Superare montagne con Dio

08.02.2023

A volte, i ministri ordinati devono superare montagne per annunciare il Vangelo. Ma non sono gli unici, ogni credente ha montagne personali da superare. Il sommoapostolo Jean-Luc Schneider ha spiegato come riuscirvi durante un recente servizio divino.

 
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Il popolo d’Israele si trova lontano dalla propria patria, in esilio a Babilonia. La città santa di Gerusalemme è in rovine. La gente è triste. In questo momento Isaia annuncia: “Quanto sono belli, sui monti, i piedi del messaggero di buone notizie, che annuncia la pace, che è araldo di notizie liete, che annuncia la salvezza, che dice a Sion: ‘Il tuo Dio regna!’” Questa parola tratta da Isaia 52, 7 è servita al servizio divino del 18 dicembre 2022 ad Amnéville (Francia).

Il messaggio è trasmesso

Il sommoapostolo ha spiegato ai fratelli e alle sorelle che Paolo aveva utilizzato questa parola per fare riferimento all’annuncio del Vangelo (Romani 10, 15). Anche all’epoca, gli uomini vivevano in esilio, “perché erano lontani da Dio a causa della caduta nel peccato”. Eppure Paolo aveva una buona notizia da annunciare: “Dio ama l’uomo, ha inviato suo Figlio sulla terra per liberare l’uomo dal suo esilio. Gesù Cristo è venuto, ha vinto contro il male.”

“E questo messaggio è sempre attuale”, ha detto la guida della Chiesa. Ci sono ingiustizie, discordie, problemi, “perché l’uomo vive ancora nell’allontanamento da Dio.” Il messaggio dà ancora speranza oggi: “Lo Spirito Santo dice la stessa cosa agli uomini che disse al popolo d’Israele in esilio: Non abbiate paura, il futuro non è buio, il futuro è radioso (…): alla fine, vince sempre Gesù.”

Il sommoapostolo ha spiegato la parola biblica, un po’ strana per orecchie moderne. È un’espressione tipica dire che i piedi del messaggero sono belli. Oggi si direbbe: “Quant’è bello vedere il messaggero che, con tutte le proprie forze, corre per superare la montagna e per portare la buona notizia!”

I ministri ordinati superano montagne

I messaggeri che invia Dio oggi sono i ministri ordinati. Tutti rispondono all’invito di Dio ed annunciano il Vangelo. “Non lo fanno perché sono obbligati, perché non hanno null’altro da fare e perché è sempre stato il loro sogno, lo fanno perché credono profondamente al messaggio, perché amano Dio e perché amano la Chiesa.” I ministri ordinati hanno sempre montagne da superare:

  • Montagne di obblighi: “Devono lavorare, hanno molte preoccupazioni personali.” Come tutti gli altri credenti.
  • Condizioni difficili: “Il risultato non è sempre ovvio al primo colpo d’occhio. A volte ci vogliono montagne da superare per motivarsi. E a volte, si raccolgono più critiche che ringraziamenti.”
  • Montagne della propria debolezza: “Anche qui, superano questa montagna delle loro imperfezioni, del loro confort, del loro pensiero per mettersi al servizio dell’Eterno.”

Il sommoapostolo ha spiegato come ringraziare Dio per averci mandato questi messaggeri:

  • “Non ci concentriamo sulla persona! Nessuno di loro è perfetto.”
  • “Concentriamoci sul messaggio di salvezza, di pace, del futuro piuttosto che su tutto ciò che gravita intorno.” Il sommoapostolo ha elogiato le numerose attività fatte all’interno della Chiesa, però: “Non dimentichiamo l’essenziale!”
  • “Intercediamo per i nostri ministri ordinati e sosteniamoli nei loro compiti.”

E questo vale anche per i numerosi fratelli e sorelle che svolgono attività di volontariato all’interno della Chiesa senza essere incaricati da un mandato ministeriale.

Le montagne personali e come superarle

Dio invita ogni cristiano ad essere un messaggero del Vangelo. “Quando guardo nelle comunità, vedo molti messaggeri che superano montagne per annunciare il Vangelo e, personalmente, considero questo bello, molto bello.”

Il sommoapostolo ha mostrato poi quali sono queste montagne e come superarle:

  • Professare la propria fede malgrado le montagne d’incomprensione, di rifiuto e di scherno – “È bello vedere questi messaggeri superare questa montagna di empietà.”
  • Credere malgrado i problemi – “È bello vedere questi messaggeri continuare a proclamare l’amore di Dio e la loro fiducia in Dio malgrado tutte le montagne di afflizioni e di tribolazioni alle quali sono sottoposti.”
  • Perdonare le offese del prossimo – “Chi crede realmente nel Vangelo, nell’amore di Gesù, è capace di superare questa montagna di offese, di rancori e di portare il messaggio del perdono al prossimo.”
  • Aiutare malgrado montagne di preoccupazioni personali - “Malgrado le difficoltà alle quali sono sottoposti, numerosi fratelli e sorelle trovano ancora il tempo di mettersi al servizio del prossimo.”
  • Insieme malgrado le differenze – “Quanto sono belli questi messaggeri capaci di superare queste montagne che vogliono dividerci. Concentriamoci su ciò che ci unisce!”

Anche se il servizio divino era iniziato in modo un po’ cupo con le tribolazioni, è finito con una nota di speranza guardando i messaggeri che Dio manda per proclamare il suo Vangelo, la Buona Novella. “Abbiamo molti servi che annunciano questo messaggio e che sono disposti per questo a superare molte montagne; non chiedono un compenso, una ricompensa, non chiedono che le loro scarpe siano lucidate”, ha detto il sommoapostolo. “Ognuno di noi è un messaggero per annunciare al mondo, malgrado tutte le montagne che ci circondano: Io credo in Gesù Cristo malgrado tutte le afflizioni; io so che Dio mi ama e ho fiducia in lui, mi aiuterà.”

 

Fotos: ENA France
Autor: Katrin Löwen
Datum: 08.02.2023
Themen: Glaube