I credenti sono illuminati

29.09.2021

Nel buio non si vede niente, si è disorientati e si urtano gli oggetti. Ci si rallegra quindi quando si trova una luce che illumina il proprio cammino. Anche la fede è una tale luce.

 
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Il 12 settembre 2021, il sommoapostolo Jean-Luc Schneider ha celebrato un servizio divino a Santana (São Tomé et Príncipe). La sua predica si è basata sulla parola in II Pietro 1, 19: “Abbiamo inoltre la parola profetica più salda: farete bene a prestarle attenzione, come una lampada splendente in luogo oscuro, fino a quando spunti il giorno e la stella mattutina sorga nei vostri cuori.”

L’oscurità

“Questo luogo buio non è da considerare da un punto di vista naturale, ma spirituale”, ha detto la guida della Chiesa spiegando la parola biblica. “Il luogo buio è l’allontanamento da Dio, si è lontani da Dio. Da quando l’uomo è caduto nel peccato, è caduto sotto il dominio del male.”

Nell’allontanamento da Dio,

  • non abbiamo speranza: “Senza Dio, semplicemente non c’è vera speranza di miglioramento definitivo”, ci dice il sommoapostolo. “Sappiamo che il male tornerà sempre.”
  • Abbiamo paura: “Non capiamo ciò che succede”, ha spiegato la guida della Chiesa a proposito del nostro allontanamento da Dio. “A questo riguardo, molte persone si trovano in un luogo buio. Percepiscono ciò che succede, ma non lo capiscono. Perché Dio permette questo? Perché non interviene?”
  • Siamo disorientati: “Percepisco incessantemente a che punto gli uomini sono persi”, ha detto il sommoapostolo Schneider. “Non sanno più a chi credere, in chi avere fiducia, né chi dice la verità. Non hanno nessun orientamento.”
  • Non ci vediamo per quello che siamo. “Senza Dio, gli uomini non riconoscono sé stessi”, ha spiegato il sommoapostolo descrivendo l’oscurità senza Dio. “Si dicono: “Bah, non sono cattivo, c’è di peggio.” Non vedono per niente come sono.”
  • Non vediamo il nostro prossimo: “Molte persone sono nel buio, non fanno attenzione al prossimo, lo feriscono”, ha detto il sommoapostolo. “Distruggono molte cose preziose, con parole o azioni, e non se ne rendono nemmeno conto.”

La luce

Ma il sommoapostolo ha la soluzione: “Dio ha messo a nostra disposizione una lampada, una luce.” Questa luce è la parola profetica. Cos’è dunque la parola profetica? Da una parte, annuncia la salvezza e, dall’altra parte, rivela la volontà di Dio: “Tramite questa parola profetica, Dio ci dice ciò che dobbiamo fare per vedere adempiuta questa promessa.”

“Quando possedete questa lampada, vedete chiaro, anche in un luogo buio”, ha promesso la guida della Chiesa. Ognuno possiede questa lampada. Basta accenderla, “sennò non funzionerà”. “Come possiamo accendere questa lampada?”, ha chiesto il sommoapostolo dando subito la risposta: “È possibile grazie alla fede. Dio dà la parola profetica. Se vi crediamo, la lampada può brillare.”

Chiunque crede nella promessa:

  • sa: “La situazione non resterà così, presto vivremo la nostra salvezza! Il male non sarà eternamente più forte. Dio è il più forte, Gesù Cristo ha vinto il male. Arriverà il tempo in cui non ci sarà più morte, né sofferenze, né pianti;”
  • comprende: “Non posso spiegare tutti gli avvenimenti della mia vita, ma so ciò che fa Dio: mi prepara per la sua gloria. Ed è una luce meravigliosa;”
  • vede il prossimo passo: “Non si tratta solo di una piccola lampada, ma mostra il prossimo passo da fare. Alla luce della fede, possiamo riconoscere: ecco il prossimo passo da fare. Non posso ancora vedere la meta, ma so quale sarà il prossimo passo;”
  • apre gli occhi su sé stesso: “Ci riconosciamo come siamo, ricerchiamo la grazia, la santificazione, siamo umili e riconoscenti;”
  • vede il prossimo: “Sa: ciò che faccio al mio prossimo, lo faccio a Gesù Cristo.” E riconosce il valore della comunione: “veglia a non deturpare l’atmosfera all’interno della comunità, a non distruggere la Chiesa, la comunità.”

Per concludere, il sommoapostolo ha lanciato questo invito: “Facciamo brillare questa lampada e camminiamo nella sua luce. Dobbiamo credere fino a che ritorni il Signore.”

 

Fotos: NAC São Tomé und Príncipe
Autor: Katrin Löwen
Datum: 29.09.2021
Themen: Glaube