Riflettori su … 19/2020: Anche la libertà è un sentimento

22.12.2020

Quali sono in effetti le norme standard per la libertà? Non sempre ci sono condizioni verificabili ed oggettive per questo. La libertà spesso è solo una sensazione di libertà. Anche l’uomo Gesù era lacerato nei suoi sentimenti. Ecco alcune riflessioni dell’apostolo di distretto Peter Schulte (Pacifico occidentale).

 
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Cos’è esattamente la libertà? La risposta a questa domanda è piuttosto personale. Non tutti risponderanno allo stesso modo. Ciò che per uno è libertà, è vissuto da un altro come un vincolo o una restrizione. Gesù ha chiesto ai suoi discepoli: “Chi dice la gente che sia il Figlio dell’uomo?”  (Matteo 16, 13). La sua risposta, potremmo dire, era personale. Il fatto che i discepoli abbiano riconosciuto chi egli fosse, ha sicuramente rallegrato il Signore e questo ha significato molto per lui.

Ciò che noi, figli di Dio, consideriamo come libertà è certamente una preoccupazione per Cristo. Perché, in fin dei conti, decidiamo da soli cosa significa libertà per noi. Durante questa pandemia, molti tra di noi sono stati sottomessi ad importanti restrizioni e misure di confinamento. Le opinioni a questo proposito erano varie. Ci sono state delle proteste contro l’isolamento forzato, perché ciò andava contro la nostra idea di libertà. Altri, invece, si sono sottomessi volentieri a queste misure pensando che era un modo per proteggersi dal virus.

Il nostro motto dell’anno 2020, “Cristo ci rende liberi”, crea anche spazio ad idee contraddittorie. La vita di Gesù stesso era una vita di privazioni, di povertà, di ostilità. All’età di 12 anni, disse ai suoi genitori: “Non sapevate che io dovevo trovarmi nella casa del Padre mio?” (Luca 2, 49). Per lui, compiere la volontà di suo Padre significava resistere alla tentazione ed essere il servo di tutti. A Getsemani, era profondamente rattristato, ed implorò suo Padre: “ (…) allontana da me questo calice! Però non quello che io voglio, ma quello che tu vuoi.” (Marco 14, 36). In seguito, dovette morire sulla croce. Tutto questo era veramente la libertà?

Cristo sapeva ciò che significa abitare con il Padre ed essere uno con lui. Era la vera libertà per lui. Sapeva che quando la sua missione sulla terra sarebbe finita, cioè compiere la volontà di suo Padre, sarebbe ritornato nella comunione con lui.

Prima della caduta nel peccato, Adamo ed Eva hanno anche sperimentato questa vera libertà: la stretta comunione con Dio. E mentre Cristo era sulla terra, ci ha invitati a seguirlo – e lo fa ancora oggi – affinché possiamo vivere, tramite lui, la liberazione dal peccato e l’eternità con il Padre.

Con la grazia che abbiamo, vogliamo chiaramente riconoscere la libertà in Cristo e fare la scelta personale di seguire Cristo nell’imitazione e condividere la sua libertà.

 

Fotos: NAC Western Pacific
Autor: Peter Schulte
Datum: 22.12.2020
Themen: Glaube