“Sappiamo pure che il Figlio di Dio è venuto e ci ha dato intelligenza per conoscere colui che è il Vero; e noi siamo in colui che è il Vero, cioè nel suo Figlio Gesù Cristo. Egli è il vero Dio e la vita eterna.” – Sulla base di questa parola in I Giovanni 5, 20 il sommoapostolo Jean-Luc Schneider ha servito il 22 dicembre 2019 a Wartenberg (Germania occidentale).
Gesù mostra la vicinanza di Dio
“La primissima ragione per la quale Dio, il Figlio, è venuto su questa terra era per mostrare agli uomini: Dio è con voi!”, ha detto il sommoapostolo citando esempi molto reali tratti dalla vita di Gesù:
- Da neonato, Gesù ha dovuto fuggire in Egitto con i suoi genitori: “Dio è anche con te! Anche lui è stato un rifugiato!”
- A dodici anni, si è recato nel tempio – non è stata l’ultima volta che non è stato compreso: “Dio è con noi! Anche con coloro che sono incompresi a causa della loro diversità.”
- Gesù ha detto che non possedeva niente, nemmeno un posto dove riposare: “Dio è anche con noi! Gesù era povero.”
- Gesù ha dovuto soffrire terribilmente. Gli hanno mentito, è stato tradito, abbandonato. Dio è con noi! Era un segno: “Sono dalla parte di coloro che devono soffrire a causa della cattiveria o della debolezza degli uomini.”
- Gesù ha sofferto nella carne. Non possiamo nemmeno immaginare le sofferenze che ha subìto. Gesù ha esperimentato la sofferenza quando si è reso conto: Adesso devo morire – “Dio è con noi, anche nelle più grandi sofferenze.”
Gesù mostra la natura di Dio
“È il secondo motivo della venuta del Figlio di Dio sulla terra: voleva mostrare agli uomini che era realmente Dio”, ha continuato la guida della Chiesa spiegando:
- Gesù Cristo ha detto: “Sono il compimento di tutte le previsioni e le promesse di Dio.” Mantiene ciò che promette! Dio è il Vero.”
- “Dio è amore. Non è qui per risolvere i problemi del mondo. Il suo amore consiste nel voler liberare gli uomini dal potere del peccato e nel guidarli nel suo Regno, dove regnano la pace, la gioia, la libertà e l’allegria.”
- “Dio non è un monarca che regna e usa il suo potere, Dio serve gli uomini. Ha compiuto questo grande lavoro, ha portato il sacrificio. E tutti coloro che lo desiderano possono approfittare del suo servizio ed essere salvati.”
Gesù mostra il cammino che porta a Dio
“Gesù è il modello: era il vero uomo, l’uomo conforme alla volontà di Dio. È così che deve essere l’uomo” ha sottolineato il sommoapostolo precisando:
- “Gesù ha sempre cercato la comunione con suo Padre, perché sapeva: La cosa più importante nella mia vita è che sono il Figlio di Dio e che Dio è mio Padre! – Questo è l’uomo come lo desidera Dio, che sa: Sono un figlio di Dio ed è la cosa più importante per me.”
- “La parola, la volontà del Padre era più importante per Gesù Cristo di tutto il resto. Questo l’ha sicuramente aiutato a resistere alla tentazione. – La relazione con Dio è sempre più importante di tutto il resto!”
- “È arrivato un momento in cui non ha compreso Dio, ma si è fidato – L’uomo non comprende sempre la volontà di Dio. Ma possiamo dire: So una cosa: Dio ci ama, ce lo ha detto! Abbiamo fiducia in lui!”
- “Gesù era un uomo, non sapeva tutto.” Non sapeva quanti pani avevano i discepoli, né dove si trovava la tomba di Lazzaro. Gesù non sapeva quando sarebbe ritornato, ma: “Dio gli ha rivelato tutto ciò che faceva parte della sua missione come uomo. – Dobbiamo avere fiducia in Dio nello stesso modo: Sappiamo ciò che abbiamo bisogno di sapere.”
- “Gesù era dalla parte dei poveri, ma non ha escluso i ricchi. Era qui per gli uomini, ma era qui anche per le donne e i bambini. Era qui per i pii, ma anche per i peccatori. Era qui per i Giudei, per il suo popolo. I Greci, i Romani, i Samaritani, non era la sua cultura, ma lo sapeva: Sono qui per tutti.”
“Siamo riconoscenti a Gesù Cristo di averci mostrato Dio com’è, di averci dato un modello”, si è espresso il sommoapostolo Schneider per concludere. “E abbiamo questo desiderio: è così che vogliamo essere, per essere in eterno vicino a lui.”