RIFLETTORI SU … 13/2020: Il luogo dove siamo liberi

16.07.2020

Questo luogo dove dimora la libertà ha un nome: casa, perché possiamo essere veramente noi stessi. Ecco alcuni pensieri riguardanti il motto dell’anno dall’apostolo di distretto Michael Deppner (Repubblica Democratica del Congo-Ovest)

 
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Suppongo che, con l’epidemia legata al coronavirus, ci siamo tutti abituati a passare più tempo a casa. Anche se c’erano delle restrizioni, abbiamo potuto apprezzare di aver vissuto il confinamento a casa. Seppure alcune cose ci siano forse mancate, godiamo di un certo senso di libertà quando siamo a casa. Immaginate se avessimo dovuto, come a volte è realmente il caso, essere confinati altrove e non a casa. Esistono alcuni racconti di persone che, per causa di un viaggio di piacere o professionale, sono state costrette a rimanere fuori casa durante il confinamento.

La cosa più bella che si possa dire ad un invitato è: “Fai come fossi a casa tua!” A casa, siamo liberi di mangiare e bere ciò che vogliamo e possiamo essere noi stessi. Possiamo decidere chi viene o che va via e chi rimane.

Tuttavia, saremo realmente liberi solo quando saremo nella nostra patria eterna. Ne siamo coscienti, ma fino ad allora, abbiamo ancora una casa, che è la nostra comunità. Non è forse un bel edificio, ma ci sentiamo a casa in questo luogo? Ci sentiamo liberi in questo luogo?

È un luogo di perdono. Qui, ci annunciano ogni volta il perdono dei peccati. Qui, ci rendono liberi ogni volta (Atti 13, 38-39).

È un luogo confortevole. Non abbiamo nemmeno bisogno di metterci in ghingheri. Malgrado le nostre imperfezioni e le nostre debolezze, possiamo presentarci davanti all’altare di Dio senza timore. Non c’è “nessuna condanna per quelli che sono in Gesù Cristo” (Romani 8, 1). Veniamo come siamo.

È un luogo dove riceviamo nutrimento. Qui riceviamo l’acqua della vita gratuitamente. Costa solo il prezzo dell’umiltà, dell’attenzione e della disponibilità a crescere e ad imparare.

È un luogo di consolazione. Siamo circondati dai nostri fratelli e sorelle, che hanno certamente tutti dei difetti. Però, è un luogo dove lo Spirito, il Consolatore, agisce e asciuga le nostre lacrime.

In Salmi 118, 5 il salmista scrive: “Nella mia angoscia invocai il Signore; il Signore mi rispose e mi portò in salvo.” In altri termini, non avevo libertà; ma adesso mi ha dato spazio e libertà da ogni parte, in modo che io possa di nuovo muovermi senza restrizioni né sofferenze.

Conservare la libertà

In Galati 2, Paolo scrive che alcuni falsi fratelli provarono ad infiltrarsi nella comunità per distruggere la libertà che avevano in Cristo. Alcuni volevano reintrodurre la tradizione giudea della circoncisione. Era un rito costoso, penoso e sicuramente doloroso, una legge dell’Antico Testamento.

Siamo stati liberati e non vogliamo tornare nel passato né reintrodurre altre cose che potrebbero minacciare la nostra libertà in Cristo. È la missione dell’apostolato di vegliare affinché questa libertà sia conservata, ma dobbiamo tutti contribuire.

Siamo liberi. Non si tratta solo di essere liberi in futuro. Cristo ci ha resi liberi ed è per questo che vogliamo camminare in questa libertà finché entreremo nella nostra patria eterna e non lasciarci più rendere schiavi del peccato.

Intanto, apprezziamo la libertà nella casa di Dio.

 

Fotos: Michael Deppner
Autor: Michael Deppner
Datum: 16.07.2020
Themen: Glaube