Nel servizio divino di domenica a Sofia, l’apostolo di distretto ha utilizzato la parola biblica tratta dalla prima lettera di Pietro, capitolo 5, versetto 10: «Il Dio di ogni grazia, che vi ha chiamati alla sua gloria eterna in Cristo, dopo che avrete sofferto per un breve tempo, vi ristabilirà egli stesso, vi renderà forti, saldi e sicuri.»
L’apostolo di distretto ha posto al centro il «Dio di ogni grazia». Dio, Padre, Figlio e Spirito Santo, ha voluto ristabilire la condizione originaria della comunione tra l’uomo e Dio. Il suo piano di salvezza aveva come obiettivo quello di condurci nella comunione eterna con Lui. Per questo siamo stati scelti e chiamati.
Egli ci conosce personalmente e ci ama così come siamo. Ci ha chiamati per nome. La grande grazia deve essere riconosciuta: siamo figli di Dio, chiamati a essere la sposa di Cristo. Questa chiamata dona speranza e fiducia, soprattutto in vista del ritorno di Gesù Cristo e della vita eterna.
Si doveva riconoscere che la sofferenza fa parte della realtà della vita umana. Le persone soffrono a causa della malattia, delle perdite, delle preoccupazioni, delle proprie imperfezioni e anche del fatto che molti rifiutano Cristo. Anche i cristiani vivono nella tensione della fede: confidano in Dio, pur senza poterlo ancora vedere.
La parola biblica invita a non trattenere né reprimere le preoccupazioni e i pesi interiori. Ma come riuscirci? La strategia, spiegò l’apostolo di distretto, era questa: «Gettate su di lui ogni vostra preoccupazione, perché egli ha cura di voi.»
Per illustrare questo pensiero venne utilizzato l’esempio di un bambino: da neonato stringeva la palla e non voleva lasciarla andare. Più tardi provava gioia nel lasciarla andare e, infine, era cresciuto abbastanza da poterla lanciare. Allo stesso modo, anche noi, nel pregare dovremmo affidare le nostre preoccupazioni al Dio di ogni grazia: Egli si prenderà cura di noi.
La parola biblica trasmette una promessa piena di speranza: Dio stesso avrebbe rialzato, rafforzato, fortificato e reso saldi coloro che soffrono. Egli dona un nuovo sostegno. A questo proposito si pensava a Pietro, che camminava sulle acque andando incontro al Figlio di Dio. Grazie alla vicinanza di Gesù, egli poté essere sollevato quando rischiava di affondare.
Dio perdona la colpa e rafforza la fede. Gesù Cristo rimane il fondamento saldo anche nei tempi incerti. La sofferenza di questo mondo dura solo «per breve tempo», perché la speranza dei credenti è rivolta al ritorno di Cristo e alla comunione eterna con Lui, dove non vi sarà più sofferenza.
Il vescovo Rudolf Fässler, nel suo contributo alla predica, ha nuovamente posto davanti agli occhi dei presenti il Dio di ogni grazia e ha testimoniato: questo servizio divino era una prova d’amore e allo stesso tempo una conferma dell’elezione divina. Dio ha parlato ai credenti e mostrato quale grande progetto haa preparato per loro.
A Sofia vi sono persone che si uniscono in associazioni formando comunità. Come esempio venne citata la squadra di calcio Lokomotiv Sofia. Questo club era stato fondato con l’obiettivo di vincere e diventare campione. Ogni giocatore veniva scelto e collocato nel proprio ruolo. Solo attraverso la comunione si poteva raggiungere questo obiettivo.
Il vescovo osservò che troppo spesso Gesù viene riconosciuto soltanto «al lato del campo». Attraverso lo Spirito Santo, i credenti sono incoraggiati, rialzati e invitati ad agire nell’amore.
Il Santo Suggello di un fratello e la celebrazione della Santa Cena per i defunti hanno arricchito il servizio divino. Al termine, la comunità ha cantato il canto conclusivo, accompagnata dal nuovo organo.
I fratelli e le sorelle hanno colto volentieri l’occasione per intrattenersi con l’apostolo di distretto e con il vescovo.
Il viaggio ha inoltre offerto spazio per incontri personali e per coltivare la comunione fraterna. La fede e l’amore reciproco hanno costruito ponti, aiutato a comprendere le diverse situazioni di vita e rafforzato i rapporti reciproci. Alcune preoccupazioni e difficoltà hanno potuto essere discusse e avviate verso una soluzione.