Una parte del problema e una parte della soluzione

06.10.2025

Una parte del problema e una parte della soluzione

Il pentimento? Sembra una vergogna e un disonore. Ma in effetti, si tratta di tutt’altro: cambiamenti di rotta nella vita e coraggio di ricominciare sempre di nuovo da zero.

 
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“Pentimento e salvezza”, questo è il titolo di un testo dottrinale del sommoapostolo Jean-Luc Schneider, inizialmente pubblicato nel numero straordinario 1/2025 dei Pensieri Guida. Innanzitutto rivolti ai ministri, le spiegazioni sono oramai disponibili a tutte le persone interessate nella rivista dei membri Community, numero 4/2025.

Il pentimento appare due volte – sulla via della salvezza, indica chiaramente il documento: Ma verso quale salvezza? L’Antico Testamento intende una vita terrena in pace e prosperità. Nel Nuovo Testamento, la salvezza è di natura spirituale: la vita eterna consiste in una comunione perfetta con Dio.

 

Partecipare alla realizzazione di un nuovo mondo

Questo non riguarda soltanto la propria persona. L’amore per il prossimo rende sensibile alla sofferenza altrui. Nella preghiera, il credente intercede in favore delle persone sofferenti. Ma Dio spesso non interviene come lo immaginiamo. Il suo agire salvifico mira a far sì che tutti gli uomini possano vivere in comunione con lui e tra di loro.

Questo obiettivo si espande nella nuova creazione. Nella fase attuale del suo piano di redenzione, Dio forma persone chiamate ad accedere a questa comunione e a contribuire in seguito alla salvezza di tutti gli altri nel regno dei mille anni di pace.

Chi si sforza di assicurare la propria salvezza lavora quindi anche per la salvezza di tutti. In un modo o nell’altro, il pentimento è necessario.

 

Bilancio e riorientamento

Il concetto di pentimento include sia il pentirsi che il cambiamento. Da una parte, l’uomo deve prendere coscienza della sua colpa e pentirsi. Dall’altra parte, deve cambiare atteggiamento e adottare un comportamento conforme alla volontà di Dio.

Così, il pentimento è un requisito per il Battesimo: per essere liberati dal peccato originale, l’uomo deve rinunciare al male, credere in Gesù Cristo e promettere di seguirlo fermamente.

Il pentimento è anche indispensabile per ottenere il perdono dei propri peccati. Perché solo così l’assoluzione proclamata durante il servizio divino può produrre pienamente i suoi effetti. Bisogna riconoscere i propri errori, pentirsene ed essere sinceramente determinati a cambiare e a riparare l’ingiustizia.

 

Un affare personale

Il pentimento suppone una presa di coscienza personale, sottolinea il testo dottrinale: “Tendiamo a lamentarci di tutto il male commesso nel mondo”, scrive il sommoapostolo. “Ma non siamo vittime innocenti. Facciamo tutti parte del problema!” Perché: “Dobbiamo ammettere che i nostri errori contribuiscono anche loro al potere del male.”

“Non si tratta di colpevolizzarci o di denigrare noi stessi”, sottolinea la guida della Chiesa, “Dobbiamo semplicemente accettare che ognuno di noi ha una parte di responsabilità nel problema. E dobbiamo capire che anche la soluzione passa da noi.”

Questo è valido a tutti i livelli: all’interno della coppia, della famiglia, della comunità e della società. “Possiamo contribuire a migliorare la situazione cambiando il nostro modo di pensare e il nostro comportamento per somigliare sempre di più a Cristo.”, ha concluso il sommoapostolo. “Più saremo simili a lui, meno faremo soffrire gli altri!”

 

Fotos: Pixabay_Dima Goroziya
Autor: Andreas Rother
Datum: 06.10.2025
Themen: Glaube