Credere quando non guarda nessuno

30.06.2025

Cosa rimane della fede in assenza delle grandi feste? La serie delle prediche del mese di luglio ci confronta onestamente, chiaramente e senza rendere facile ciò che è difficile.

 
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La risurrezione, l’Ascensione, la Pentecoste – è finito tutto e l’Avvento è ancora lontano. Da un punto di vista liturgico, entriamo adesso in una fase tranquilla dell’anno liturgico. Senza momenti solenni, rimane soltanto ciò che c’è tra le grandi feste: il quotidiano. Questo tempo ci invita a scrutare la nostra propria fede nel quotidiano e a viverla in completa consapevolezza. In assenza di momenti forti esterni, le abitudini, le decisioni e gli atteggiamenti personali occupano più spazio. L’operare dello Spirito Santo si manifesta anche nel quotidiano e non soltanto nei momenti particolari.

Queste settimane non sollecitano spettatori della fede, ma chi opera. La Bibbia conosce questi momenti di vita quotidiana: Maria di Betania ascolta. Ruth rimane fedele. Entrambe sembrano poco sensazionali, ma rimangono significative. È in questo spirito che si svolgeranno i servizi divini del mese di luglio. Riprendono contenuti focali della fede cristiana, senza spettacolarità, ma con sostanza. Invitano ad ascoltare attentamente e a diventare attivi.

 

Fino a dove arriva la mia fede, oltre la morte?

La predica del servizio divino in favore dei defunti della prima domenica è centrata sulla promessa principale del Vangelo: la salvezza in Gesù Cristo si rivolge a tutti gli esseri umani, vivi o morti. Il servizio divino invita a considerare la propria vita alla luce di questa speranza. Evidenzia: Chi riconosce la propria imperfezione si apre all’operare di Dio e alla vicinanza del suo prossimo. Attraverso la croce e la risurrezione, Cristo creò l’accesso alla redenzione. La predica invita a pensare a questa salvezza non soltanto per sé stessi, ma anche per gli altri: tramite la preghiera, tramite l’intercessione, tramite la fiducia.

 

Governa Cristo oppure io?

La seconda domenica segna l’inizio di una serie in tre parti intitolata “Il regno di Dio”. Prima tappa: la sua presenza. La predica evidenzia che il regno di Dio non si colloca soltanto in un futuro lontano. Opera oggi: là dove gli uomini lasciano che Cristo regni nella propria vita. Chi prende sul serio le parole di Gesù e vive i suoi valori rende visibile il regno di Dio. la riconoscenza, la disposizione al sacrificio, l’altruismo e l’amore non sono ideali astratti ma atteggiamenti concreti che possono cambiare il modo di vivere insieme. La predica incoraggia a creare consapevolmente spazi per questi atteggiamenti – nella vita quotidiana, all’interno della famiglia, all’interno della comunità.

 

Sono una parte del problema, o della soluzione?

La pace è molto più di un’assenza di conflitto. La predica della terza domenica mette in luce la pace divina come elemento portante del regno di Dio. Questa pace crea la comunione, favorisce la crescita spirituale e dà speranza al ritorno di Cristo. La predica non chiede soltanto se c’è pace ma anche come si edifica: tramite il pentimento, tramite l’adesione alla dottrina, tramite la fortificazione reciproca. Il servizio divino invita a ricercare la pace interiore ed esteriore – come espressione della fede vissuta e come spazio nel quale il regno di Dio cresce in modo visibile.

 

Voglio veramente farne parte – oppure semplicemente restarci?

L’ultima domenica di luglio guarda avanti e indietro all’inizio dell’annuncio di Gesù. “Il regno dei cieli è vicino”, questo è il messaggio. Gesù invita al pentimento, alla decisione di credere, all’ubbidire a Dio, la predica ricorda che il regno di Dio non è soltanto un futuro promesso ma un invito concreto. Chi si pente, si apre alla parola e crede in Cristo, già partecipa al regno che verrà. Il servizio divino mette questo invito al centro, non come una minaccia, ma come una possibilità.

Le prediche del mese di luglio non invitano al consumo, ma all’analisi. Offrono uno spazio alla conoscenza, alla decisione e allo sviluppo. Chi ascolta non sente soltanto parole, ma trova impulsi per una vita credibile nella fede.

 

Fotos: Arina Krasnikova
Autor: Oliver Rütten
Datum: 30.06.2025
Themen: Glaube