Riflettori su … 9/2022: Insieme nell’unità

13.06.2022

Un solo corpo, più membri: ed è a questo paragone biblico che l’apostolo di distretto Joseph Ekhuya (Kenya) si riferisce quando pensa al motto dell’anno 2022. E dà consigli interessanti per una convivenza proficua.

 
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Se paragoniamo la Chiesa di Cristo all’immagine del corpo di Cristo, di cui i credenti sono i membri e Cristo è la testa, il nostro motto dell’anno, “Insieme in Cristo”, acquista una maggiore rilevanza.

Nella sua epistola ai Romani, Paolo ci descrive come i membri del corpo unico di Cristo, aggiungendo che non tutti hanno la stessa missione (Romani 12, 4-5). Nella sua prima epistola ai Corinzi, reitera questa dichiarazione dicendo che tutti i membri del corpo, benché siano numerosi, formano un unico corpo: lo stesso vale in Cristo (I Corinzi 12, 12).

Certo, lo stesso sangue circola in tutto il corpo e nutre i diversi organi del corpo. Allo stesso modo, come lo leggiamo in I Corinzi 12, 13-14, siamo tutti stati battezzati da un solo Spirito per formare un solo corpo; che siano Giudei o Greci, schiavi o liberi; tutti sono imbevuti dallo stesso Spirito. I morti in Cristo sono anche membri di questo corpo.

 

La sfida dell’anno 2022 è dunque sapere come riusciamo, essendo il corpo di Cristo, a rimanere uniti come ce lo chiede Gesù Cristo, la testa del corpo di Cristo. Ecco alcuni spunti che meritano qualche riflessione:

  • Dovremmo cambiare il nostro atteggiamento. Piuttosto che focalizzarci sulla gerarchia, vale a dire determinare chi è il più grande e chi è il più piccolo tra di noi, dovremmo focalizzarci sul ruolo di ogni membro del corpo.
  • Lavoriamo con i doni che lo Spirito Santo ci ha dato, affinché siano proficui all’insieme del corpo. Abbiamo bisogno gli uni degli altri in questo corpo. Nessun membro è inutile.
  • Quando un membro del corpo soffre, cerchiamo tutti di confortarlo e di aiutarlo per quanto possibile. E quando un membro è felice, ci rallegriamo tutti insieme a lui.
  • Sforziamoci quanto possibile di superare le nostre barriere linguistiche e culturali ricorrendo a degli interpreti e dei mediatori ed essendo aperti a nuove conoscenze.
  • Portiamo avanti la lotta contro il peccato insieme a Cristo e facciamolo usando i suoi metodi.
  • Ogni volta che è possibile, riuniamoci nella comunione e spezziamo insieme il pane. Questo rafforza la nostra coesione interiore e il nostro legame con la testa del corpo di Cristo, Gesù Cristo.

 

Se riusciamo a rimanere uniti fino al giorno del ritorno di Cristo, ci prenderà con lui. Perché questa è la volontà di Dio, che siamo già uno oggi. La nostra unità sarà compiuta nel regno di Dio, cioè quando saremo vicino a Cristo e che lo vedremo in faccia.

Parleremo la stessa lingua, canteremo lo stesso inno e riceveremo un corpo simile al corpo glorificato di Cristo.

 

 

Autor: Joseph Opemba Ekhuya
Datum: 13.06.2022
Themen: Glaube