Riflettori su … 15/2021: Il nostro futuro si chiama resurrezione

07.09.2021

Cosa significa “il futuro” per l’individuo? A secondo come una persona prospetta il futuro, lo fa con ottimismo o con timore. L’aiutante apostolo di distretto João Uanuque Misselo (Angola) spiega il suo punto di vista.

 
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Il nostro sommoapostolo ci ha dato il motto “Cristo, il nostro futuro” per l’anno 2021. Per semplificare, questo significa che vogliamo regnare con Gesù Cristo – e non solo per qualche anno, ma eternamente. Questa consapevolezza ci dà le forze di superare le difficoltà e le prove presenti. Possiamo vivere con Cristo e guardare in avanti, là dove si trova la nostra gloriosa meta.

Per molte persone, il futuro dà poche speranze. E a volte guardiamo al futuro con timore, ma Dio ci apre un’altra prospettiva: Gesù Cristo è risorto! Quest’evento ha radicalmente invertito la caduta dell’umanità nell’abisso e ha creato una speranza illimitata! La resurrezione di Gesù Cristo è il nostro futuro! Ci dà speranza e dà un senso alla nostra vita attuale, nel mezzo delle sofferenze e delle difficoltà che incontriamo in questo mondo.

In I° corinzi 15, l’apostolo Paolo enuncia fatti al limite del credibile sulla resurrezione:

  • Non possiamo ignorare che Paolo evidenzia che la resurrezione è un elemento essenziale del messaggio del Vangelo (I° Corinzi 15, 1-4). Cristo È risorto! Questa verità è della massima importanza per noi, dobbiamo conoscerla e credervi. La futura resurrezione dei morti è la certezza di tutti i credenti, perché Gesù ha vinto sulla morte.
  • La resurrezione ha effetti escatologici importanti. Perché Gesù Cristo è risorto, sappiamo che ha il potere e l’autorità di realizzare anche la nostra resurrezione. Questa verità ci viene ricordata in particolare quando dobbiamo separarci dai nostri cari. Cristo è risorto, la morte ha perso il suo potere, e arriverà un giorno dove non ci sarà più morte (I° Corinzi 15, 55).

La nostra fiducia nel compimento definitivo di ogni cosa è legata alla resurrezione di Gesù Cristo. Quest’eredità di Cristo è intangibile. Ciò che abbiamo in Cristo non è soggetto all’impermanenza o al degrado. Qui, sulla terra, tutto è deteriorabile, tutto arrugginisce o si sbriciola, anche il nostro corpo. Tuttavia, il nostro tesoro nel cielo è imperituro. (Matteo 6, 19-20).

 

Fotos: Oliver Rütten
Autor: João Misselo
Datum: 07.09.2021
Themen: Glaube