Già liberi oggi, totalmente liberi in futuro

12.11.2020

Uscire dal carcere e mettersi per strada verso la libertà assoluta, è il cammino che Dio vuole intraprendere con ogni credente. Il sommoapostolo evidenzia le diverse fasi spiegando ciò che è così meraviglioso in questo.

 
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“Ringraziando con gioia il Padre che vi ha messi in grado di partecipare alla sorte dei santi nella luce. Dio ci ha liberati delle tenebre e ci ha trasportati nel regno del suo amato Figlio.” – Il servizio divino che ha celebrato il 18 ottobre da Strasburgo (Francia), rivolto alla Repubblica Democratica del Congo, era incentrato su questa parola in Colossesi 1, 12-13.

Un’eredità con un acconto

“Siamo diventati eredi del Regno di Dio, della gioia eterna, della comunione eterna con Dio”, ha detto il sommoapostolo Jean-Luc Schneider riferendosi al Battesimo con acqua e di Spirito: “Siamo diventati figli di Dio.” Tramite il dono dello Spirito Santo, Dio ci offre non solo la possibilità di avere l’eredità, ma anche di avere un acconto per la salvezza futura.

La libertà – all’interno e all’esterno

“Dio ci ha liberati dalla potenza delle tenebre”, ha spiegato il sommoapostolo Jean-Luc Schneider. Siamo certamente “ancora confrontati con il male”, ma: “finché vorrò rimanere fedele a Dio, il diavolo non potrà obbligarmi a diventare infedele. – Questa è la nostra libertà.”

“Non siamo nemmeno prigionieri della società nella quale viviamo”, ha detto la guida della Chiesa, citando la corruzione come esempio di male sociale. “Non siamo obbligati a comportarci come tutti gli altri.” Al contrario: “Come figli di Dio, abbiamo la possibilità di spezzare questo cerchio infernale.” Perché: “Siamo liberi in Cristo, siamo liberi di fare il primo passo.”

“Non siamo schiavi dei nostri bisogni e dei nostri desideri terreni.” Ovviamente, ognuno deve provvedere ai propri bisogni e a quelli della sua famiglia. Però: “C’è un limite. Rispetto i comandamenti e rispetto il mio prossimo.”

“Non sono schiavo del mio orgoglio”, ha sottolineato il sommoapostolo. “Anche se mi si fa del male, ho la possibilità di perdonare e non sono obbligato a vendicarmi.”

Ed infine, “Non sono prigioniero del male che ho fatto nel passato. Non sono prigioniero della mia storia, delle mie debolezze. Cristo mi dà la possibilità di ricominciare da zero.”

Là dove regna Gesù Cristo

“Dio ci ha trasportati nel Regno del suo amato Figlio. – Si riferisce anche alla Chiesa di Cristo.” Gesù però dice: “Il mio regno non è di questo mondo.” Ecco perché vale questo: “Non è la missione della Chiesa, diretta dagli apostoli, occuparsi dei problemi della società e sistemare tutto. – La missione degli inviati di Gesù, è di proclamare la salvezza e di preparare le anime al ritorno di Gesù Cristo.”

La guida della Chiesa ha precisato che gli apostoli e i sommoapostoli vanno e vengono: “La vita della Chiesa continua, perché non è l’uomo importante, ma il ministero e il potere che Gesù ha dato al ministero.”

Ma soprattutto: È Gesù Cristo che salva. “La salvezza che dispensa non dipende dalla competenza dei servi. – Può sempre salvare, perché si tratta della sua Chiesa. E, personalmente, questo mi rassicura molto.”

Per un buon assaggio

La Chiesa deve tuttavia dare un assaggio della gloria eterna.

Così, nel Regno di Dio, tutto deve essere conforme alla volontà di Dio. Ecco perché si tratta anche oggi di fare la volontà di Dio nel “Regno del Figlio”. “Là dove la nuova creatura si è sviluppata, ubbidire non è nemmeno più una lotta. Non ubbidiamo per interesse o per paura. Ubbidiamo perché è nella nostra natura.”

Inoltre, non ci saranno differenze tra gli uomini nel Regno di Dio. “Dio ama tutti gli uomini allo stesso modo”, ha detto il sommoapostolo Schneider esortando espressamente i fedeli: “È una cosa che possiamo fare già da oggi.” L’unica cosa che conta: “È mio fratello, è mia sorella, il Buon Dio lo ama quanto me.”

 

Fotos: Mike Karcher
Autor: Andreas Rother
Datum: 12.11.2020
Themen: Glaube